Trento, 13 mar – “C’è un difetto comunicativo a diversi livelli. L’UE, la Commissione europea e altri organi europei non sono stati in grado di essere percepiti come una realtà presente e viva nei territori. E’ prevalso l’aspetto delle regole, un regolatore europeo che ci obbliga a rendere più rigido il nostro modo di lavorare e di rapportarci e chiede, soprattutto, il rispetto di vincoli. Il passaggio ulteriore sono le opportunità che l’Europa ci permette, rispetto ad essere uno stato nazionale sovrano”, così l’assessore Achille Spinelli incontrando stamane Beatrice Covassi a capo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea. A Trento in questi giorni per l’annuale riunione di coordinamento dei centri di informazione Europe Direct (44 centri) e Centri di Documentazione Europea (50) che operano in Italia, Covassi, confrontandosi con Spinelli a cui fa capo il servizio Europa della Provincia autonoma, ha condiviso la necessità di migliorare la comunicazione da parte degli organismi europei e “ritrovare un senso di protagonismo, cioè essere co-creatori (siamo un Paese fondatore) delle politiche del diritto comunitario nella fase ascendente”. Spinelli ha sottolineato che il “nostro Servizio Europa è ben organizzato ed è stata anche valutata la qualità del lavoro fatto fino ad oggi. Riteniamo importante anche avere una base di lavoro a Bruxelles, perchè è uno scambio continuo che anticipa anche la nostra operatività, la nostra proposta rispetto all’Europa”. All’incontro era presente Giancarlo Orsingher del servizio Europa che ha illustrato brevemente il progetto “176 volte Europa”, iniziativa che sta facendo riflettere i cittadini su come l’Unione europea è concretamente presente sul territorio attraverso i progetti finanziati (dall’UE stessa). 176 progetti, uno per ciascun Comune trentino, finanziati con diversi programmi UE, e che saranno presentati al festival “Siamo Europa” dal 9 all’11 maggio. Il progetto più votato si aggiudicherà il premio intitolato ad Antonio Megalizzi. (PO / red)