Strasburgo, 13 mar – Il Parlamento europeo ha approvato oggi la riforma del sistema informazione visti con 522 voti favorevoli, 122 contrari e 31 astensioni. Il Parlamento e il Consiglio dovranno ora negoziare la formulazione finale della legislazione. I miglioramenti al sistema di informazione visti (VIS) assicurerebbero una migliore risposta dell’UE alle sfide in materia di sicurezza e migrazione. Il sistema di informazione visti è una banca dati dell’UE utilizzata dalle autorità per controllare i cittadini di paesi terzi che necessitano di un visto per entrare nello spazio Schengen. La riforma permetterebbe al sistema di rispondere con più efficacia all’evoluzione delle sfide su sicurezza e migrazione e migliorare la gestione delle frontiere esterne dell’UE. I deputati chiedono che la riforma della banca dati includa: controlli di sicurezza obbligatori in tutte le banche dati dell’UE per individuare i richiedenti che utilizzano identità multiple e identificare chiunque comporti rischi per la sicurezza o l’immigrazione irregolare; visti per soggiorni di lunga durata, compresi i cosiddetti visti d’oro, e permessi di soggiorno; l’abbassamento da 12 a 6 anni d’età per ottenere le impronte digitali e le immagini del volto dei minori, al fine di aiutare a identificare e rintracciare i bambini scomparsi e stabilire legami familiari; migliore accesso ai dati VIS per Europol e le autorità di contrasto, così da identificare le vittime di reati o compiere progressi nelle indagini su reati gravi o terrorismo. “Oggi abbiamo approvato un VIS che colma le lacune informative della nostra strategia di sicurezza- ha dichiarato il relatore Carlos Coelho (PPE, PT) – I visti d’oro saranno controllati come mai prima d’ora, in Europa. I controlli di sicurezza saranno armonizzati in tutto il continente, con una maggiore cooperazione tra autorità consolari, guardie di frontiera e funzionari di polizia. Avremo strumenti migliori per il rimpatrio. Preverremo la tratta dei bambini e identificheremo meglio i criminali e i terroristi. Questo è un VIS a prova di futuro”. (red / UE)