Strasburgo, 13 mar – Gli eurodeputati denunciano come le campagne di disinformazione della Russia, insieme a Cina, Iran e Corea del Nord, siano la principale fonte di disinformazione in Europa. Nella risoluzione adottata oggi con 489 voti favorevoli, 148 contrari e 30 astensioni, i deputati intendono “creare maggiore consapevolezza in merito alle campagne di disinformazione condotte dalla Russia, che costituiscono “la principale fonte di disinformazione in Europa”. Nel testo si esorta inoltre l’UE ad ampliare la sua East StratCom Task Force, istituita nel 2015, trasformandola in una struttura a pieno titolo all’interno del Servizio europeo per l’azione esterna. Il Parlamento europeo ha condannato con forza le azioni sempre più aggressive di Russia, Cina, Iran e Corea del Nord, che cercano di “minare o sospendere i fondamenti e i principi normativi delle democrazie europee e la sovranità di tutti i paesi del partenariato orientale”. Facendo il punto sugli ultimi sforzi dell’UE per contrastare la propaganda ostile da parte di terzi attori, i deputati invitano inoltre gli Stati membri a considerare la creazione di un quadro giuridico a livello europeo e internazionale per affrontare le minacce ibride. I deputati chiedono che le società di social media, i servizi di messaggistica e i fornitori di motori di ricerca siano regolamentate per legge. Le aziende che non riescono a rimuovere rapidamente le notizie false diffuse in modo sistematico dovrebbero renderne conto. Inoltre, le autorità dovrebbero essere in grado di identificare e localizzare gli autori e gli sponsor dei contenuti politici diffusi. (SEGUE)