Roma, 13 mar – Con un +5,7% le esportazioni dell’Emilia-Romagna continuano ad evidenziare una crescita più rapida rispetto al commercio estero nazionale (+3,1%). La regione, nonostante un rallentamento rispetto all’anno precedente, si conferma al secondo posto generale nella classifica dell’export nazionale. Tra gennaio e dicembre 2018, le esportazioni dell’Emilia-Romagna sono salite a quasi 63.427 milioni di euro, corrispondenti al 13,7% totale dell’export nazionale. La Lombardia, prima nella classifica delle regioni che esportano di più (27,4%), cresce leggermente meno rapidamente. Lombardia ed Emilia-Romagna, in ogni caso, staccano Veneto (+13,7%) e Piemonte (+10,4%). Il ritmo della crescita di queste ultime 2 regioni, invece, risulta essere più basso rispetto alle prime 2: per il Veneto 2,8% e per il Piemonte 0,4%. L’analisi, condotta da Unioncamere e basata su rilevazioni Istat, spiega i buoni risultati dovuti all’andamento positivo sui mercati europei (+6,2%) e alla crescita in quello statunitense (+6,0%), che compensa il più modesto trend su quello Asiatico (+3,1%). A crescere sono soprattutto il macro-settore macchinari (+29,3%), dei mezzi di trasporto (+7%), apparecchiature elettriche, elettroniche, ottiche, medicali e di misura (+7,0%) e l’industria della metallurgia e prodotti in metallo (+7,5%) e della moda (+6,4%). Male invece quelli di ceramiche e vetro (-3,1%). Sui singoli Paesi, buona la crescita sul mercato della Germania (+6,5%), che ha assorbito il 12,6% dell’export regionale, il boom delle vendite nel Regno Unito (+13%) e una valida tendenza positiva delle vendite negli Stati Uniti (+7,2%) e in Cina (+6,2%). Al contrario flettono le esportazioni verso il Brasile e crollano quelle verso la Turchia (-21,6 %). (BIG ITALY / lgs)