Roma, 14 mar – Eleonora Abbagnato è la star in copertina del numero di Grazia di questa settimana. La prima étoile italiana dell’Opéra di Parigi, oggi 40enne, ricorda ad ogni aspirante ballerina quanto sia fondamentale essere forte: “In un balletto la donna deve esserlo molto, altrimenti non riesce a resistere per un’intera carriera. Il nostro è un ambiente molto competitivo. Devi essere la più brava, quella che merita il titolo di étoile, quella che i coreografi scelgono. È normale, è una gara che devi vincere per realizzare il tuo sogno”. E aggiunge: “L’amore per la danza deve venire dalla bambina, non dalla mamma o dalle amiche. È un ambiente difficile, duro, e devi imparare a difenderti. Se lo fai solo perché lo dice la mamma, abbandonerai presto”. E confida a Grazia la parte più impegnativa del proprio lavoro: “La concentrazione. Studiare tutti i giorni: la ballerina non smette mai di conoscersi, di scoprirsi nei ruoli. Ed essere sempre al top della forma”. E confessa la sua personale debolezza: “Non avere fiducia in me”, “i ballerini sono molto critici con loro stessi. Ci troviamo orrendi, fisicamente e tecnicamente. Non riusciamo quasi a guardarci”. Il suo segreto per ritrovare la fiducia? “Lavorare su me stessa, tutti i giorni. Cercando d’interpretare un ruolo al meglio, imparando la parte prima di chiunque altra, dando il massimo anche oltre gli orari di prove”. L’étoile, oggi 40enne, parla poi del suo prossimo addio all’Opéra: “Con la passione, se ami davvero quello che fai, non ti pesa mai il sacrificio. È come l’amore enorme delle madri per i figli: ti dà sempre la forza per andare avanti e non è mai stancante. Ecco, in un certo senso la danza per me è come un terzo figlio. Fa parte della mia vita e ci sarà per sempre”. Interpellata sull’eventualità di smettere di danzare, rivela: “Il primo anno non credo, vorrò fare anche un tour in Italia. Poi ci sono altri progetti, perfino un film su di me, ispirato alla mia storia”. (PO / red)