Roma, 14 mar – “Ricordando Carlo Donat Cattin, le ragioni e il profilo del suo impegno, ricordiamo la centralità del lavoro e della persona, quindi dell’agire sindacale nell’esperienza originale della CISL, della quale Carlo Donat-Cattin è stato un illuminato testimone”. Lo ha sottolineato oggi la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan al Senato nel corso dell’iniziativa della Fondazione Carlo Donat- Cattin nel centenario della nascita dell’esponente politico. “Carlo Donat-Cattin ha rappresentato durante la sua intera vita e militanza, prima sindacale e poi politica e di Governo, una figura di riferimento per il mondo del lavoro, con una straordinaria e non usuale continuità di pensiero e di azione, quindi di coerenza, che non ha mai cambiato”, ha aggiunto la leader Cisl. “La sua impronta, il suo modo d’intendere il rapporto con il mondo erano e sono sempre rimasti quelli di un sindacalista nel senso più profondo e nobile del termine. Si possono ancora oggi valorizzare aspetti straordinariamente moderni del suo contributo e un’ulteriore interpretazione del rapporto con Giulio Pastore fondatore della Cisl certamente dialettico in molte fasi, ma prezioso, e non casuale, di una fede mai ostentata, profonda, serena, sincera”. Secondo la Furlan, “in quell’approccio era ben riconoscibile il loro comune intendere le esigenze concrete del popolo dei lavoratori e l’interesse ai bisogni reali di quel popolo, materiali e immateriali, al progresso nelle condizioni di lavoro e di vita, alla crescita culturale e umana e perciò all’indispensabile lavorio quotidiano e costante del sindacato e della politica”. (SEGUE)