Bologna, 15 mar – “La sinergia che ha unito Regione e Unioncamere nella realizzazione di eventi per la promozione delle nostre eccellenze enogastronomiche in Italia e all’estero- ha commentato l’assessore regionale all’Agricoltura, Simona Caselli – è stata di grande importanza per il coinvolgimento delle imprese del territorio e ha rappresentato un insostituibile contributo nelle varie fiere internazionali di settore. Se prendiamo ad esempio l’attività realizzata in comune nel progetto “Deliziando”, in dieci anni abbiamo superato le più rosee aspettative con manifestazioni di successo e interesse per tanti operatori del settore”.
Tra i punti qualificanti dell’accordo, il coordinamento dei progetti per la valorizzazione dell’enogastronomia regionale, legata alla scoperta dei territori di origine e a supporto degli operatori della filiera agroalimentare, ma anche dei settori del turismo, del commercio e dell’artigianato, con sinergie imprenditoriali e nuove forme d’impresa. I partner operano anche attraverso interventi integrati di promozione nei mercati esteri del settore turistico e della filiera agroalimentare. Tutte le attività sono realizzate in stretta collaborazione con i Consorzi di tutela dei prodotti Dop e Igp, l’Enoteca regionale e Azienda per la promozione turistica dell’Emilia-Romagna. “In questi anni, il progetto Deliziando e turismo enogastronomico di qualità- ha ricordato Claudio Pasini, segretario generale di Unioncamere Emilia-Romagna- ha rafforzato le azioni di co-marketing fra i partner, per valorizzare, attraverso un approccio integrato, il patrimonio culturale, l’offerta turistica e i prodotti tipici e di qualità che condensano efficacemente stile, gusto ed eccellenze produttive della regione. Ciò ha consentito- prosegue Pasini- di sviluppare sui mercati esteri l’immagine dell’Emilia-Romagna attraverso progetti per la valorizzazione dell’enogastronomia di qualità, interventi integrati di promozione della filiera produttiva agro-alimentare e del settore turistico. Muoversi come sistema e contribuire a un macro-obiettivo condiviso è la base per lo sviluppo di un agroalimentare sostenibile, competitivo e internazionalizzato, in cui la qualità – fatta di tradizione, innovazione, valorizzazione della biodiversità e reputazione gastronomica – è chiave competitiva”. (BIG ITALY / SEGUE)