Roma, 18 mar – Si è tenuta il 15 marzo al Fermilab, negli Stati Uniti, la cerimonia di posa della prima pietra di uno dei più importanti progetti per il futuro della fisica, in cui l’Italia porta un contributo tecnologico e scientifico di primo piano. Si tratta del progetto PIP-II (Proton Improvement Plan II) per la realizzazione di un nuovo acceleratore lineare superconduttore, lungo 215 metri: una delle macchine più avanzate per la ricerca in fisica fondamentale che avrà il compito di produrre il fascio di neutrini di alta energia più potente del mondo per il progetto DUNE (Deep Underground Neutrino Experiment). Alla cerimonia hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni americane e internazionali tra cui, per l’Italia, il console generale Giuseppe Finocchiaro. “Questo nuovo, importante capitolo della pluriennale storia di intensa collaborazione tra INFN e Fermilab rappresenta anche un grande successo della nostra tecnologia più avanzata” sottolinea Antonio Masiero, vicepresidente dell’INFN. “È per noi una grande soddisfazione che il Fermilab, per osservare i neutrini prodotti da PIP-II, abbia adottato la tecnica ad Argon nata e messa in atto con successo parecchi anni fa all’INFN nell’esperimento ICARUS guidato dal Nobel Carlo Rubbia ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso”, conclude Masiero. Pip II impiega una tecnologia di accelerazione superconduttiva a cui l’INFN contribuisce in modo essenziale attraverso il Laboratorio di Acceleratori e Superconduttività Applicata (LASA) di Milano che realizzerà le cavità risonanti al niobio. Questi componenti di alta tecnologia, realizzati con il contributo dell’industria italiana (ZANON) sono impiegati anche dall’European XFEL in Germania e dalla European Spallation Source (ESS) in Svezia e saranno installati al CERN nell’evoluzione di LHC, che si chiamerà HiLumi LHC. (BIG ITALY / SEGUE)