Roma, 18 mar – “Non è una biografia, avverte lo scrittore, ma non è vero: il libro è una biografia creativa, probabilmente persino più efficace di una monumentale opera scientificamente rigorosa. In 118 pagine – secondo l’Osservatore Romano che ne ha parlato nel weekend – compreso un pratico glossario che dà informazioni essenziali: si va dal vescovo Enrique Angelelli, che sarà beatificato il 27 aprile, alla scoperta del mate, per gli argentini molto più di una bevanda. Simonelli presenta dodici fotografie che, pur disposte cronologicamente, non hanno nulla a che vedere con i capitoli tradizionali di un volume”. “L’autore – spiega L’Osservatore – ci accompagna, con scorrevolezza alle radici, applicando il metodo Bergoglio tra memoria e speranza: ricordando il passato, per vivere l’oggi e progettare il domani. Proprio per questa ragione nel primo quadro del libro Simonelli fa rivivere l’esodo degli emigrati italiani che raggiunsero l’Argentina tra fine Ottocento e inizio Novecento. Sono pagine forti, intense, attuali, tanto da riconoscerci anche gli stati d’ animo dei migranti di oggi in cerca di pane e di pace attraverso altri mari. Di questa storica epopea, che lo scrittore tratteggia lievemente pur documentatissimo (ha anche De Amicis tra le sue fonti), fa parte la famiglia Bergoglio”. (Kgn)