Roma, 18 mar – “È quasi un mese che gira la notizia della richiesta della restituzione di presunte somme non dovute, a causa della mancata iscrizione all’AIRE, da parte dell’Agenzia delle Entrate a tutta una serie di ricercatori rientrati in Italia ai sensi dell’art. 44 del D.L. n.78 del 2010 concernente appunto ‘Incentivi per il rientro in Italia di ricercatori residenti’. Essa ha avuto una larga eco nella stampa nazionale e suscitato perplessità e sgomento tra gli interessati. Per ciò che ci riguarda la sortita dell’Agenzia è caduta proprio nel momento in cui il Comitato 11 ottobre per gli italiani nel mondo – un’organizzazione volenterosa e apartitica, fatta di studiosi, esperti e operatori del settore – ha messo in cantiere una serie di iniziative, diverse anche con le istituzioni pubbliche interessate, volte a sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema degli italiani all’estero che in particolare intendono rientrare nel paese e dei vantaggi che ciò arrecherebbe. Pertanto il tentativo di settori dello stato profondo di stravolgere un disegno che per una volta qualifica l’intervento pubblico in materia aveva creato e crea tuttora sdegno e sconcerto, di cui intendono farsi interpreti i promotori e i coordinatori del Comitato”. Così’ si legge in una nota del Comitato 11 ottobre d’iniziativa per gli italiani nel mondo. (SEGUE)