Roma, 18 mar – “Conoscevo Antonio Megalizzi tramite il suo lavoro ad Europhonica, la web radio dedicata alla Europa, avevamo i comuni ideali. Eravamo e siamo europei di fatto e per scelta. Più di ogni altra cosa Antonio era un bravo ragazzo che credeva in quello che faceva. Quello che rimane di ognuno di noi sono le idee ed Antonio credeva in questo progetto europeo. In lui traspariva una normalità, guardava al mondo senza semplificarlo, ma con passione. Non si deve strumentalizzare la sua figura, gli alberi non devono servire per pulire la coscienza, ma, invece, ci deve essere una memoria attiva”. così Antonio Argenzano, presidente della gioventù federalista europea, ha
ricordato Antonio Megalizzi, il giovane giornalista rimasto vittima dell’attentato di Strasburgo dello scorso dicembre, alla cui memoria è stato piantato un ulivo nel Giardino dei Giusti di Roma, durante una cerimonia che si è svolta oggi a Villa Pamphili, a cui ha partecipato anche la sindaca Virginia Raggi ed alcuni studenti di scuole superiori ed istituti compresivi. Proprio quest’ultimi hanno contribuito alla scelta di due personalità riconosciute come “Giusti dell’Umanità” 2019: Antonio Megalizzi e Karen Jeppe. Oltre al giovane reporter italiano, le altre personalità che si sono distinte per coraggio ed umanità ricevendo il titolo di “Giusti”: sono il pacifista e ambientalista aloltoatesino Alexander Langer, la antifascista tedesca Ursula Hirschmann, il dirigente di Solidarnosc Bronislaw Geremek, e Karen Jeppe, missionaria danese in prima fila per l’aiuto alle vittime del genocidio armeno. (Pep)