Roma, 19 mar – Nel suo discorso all’IDD, incentrato su come le nuove tecnologie stanno cambiando il modo in cui comprendiamo, progettiamo e in definitiva viviamo le nostre città, il Prof. Ratti ha sottolineato come la città del futuro non debba essere concepita come una città arida e informatizzata, ma si stia muovendo verso il concetto di una città sensibile. Internet ha ridefinito i modi in cui viviamo lo spazio, ci incontriamo e passiamo il tempo insieme, e questi cambiamenti sono stati profondi. Ma ora la tecnologia si sta ritirando lentamente sullo sfondo delle nostre vite e al centro c’è di nuovo l’essere umano in uno spazio capace di percepire, rispondere e adattarsi ai bisogni di ogni individuo. Il discorso è stato seguito da una tavola rotonda con interlocutori cinesi (prof Wu Jiahua e prof Ni Yang) che hanno sottolineato che la città deve rispettare la cultura locale in una nuova prospettiva che unisce scienze umane e tecnologia. (BIG ITALY / Red)