Roma, 19 mar – “Un incremento del 500% degli AIRE a Barcellona negli ultimi 12 anni, da circa 22.000 nel 2005 a 97.000 nel 2017, a cui è corrisposta una diminuzione del personale in servizio del Consolato, da 23 a 19, mentre i nuovi AIRE sono aumentati con un ritmo di quasi 1.000 al mese nel 2019 mentre negli ultimi 12 anni l’incremento degli AIRE in tutto il mondo è stato del 64%, da 3.106.251 nel 2005 a 5.114.469 nel dicembre 2018”: lo dichiara il deputato della Lega eletto all’estero Simone Billi ”. “L’anagrafe consolare in Spagna contava 200.000 Italiani nel febbraio 2019 – precisa Billi – mentre erano già 288.000 secondo i dati spagnoli del NIE al 30 giugno 2018, con un incremento di circa 65%”. “Dati che emergono a seguito della riunione di coordinamento della rete consolare italiana in Spagna, organizzata al Gabinete Literario di Las Palmas lo scorso fine settimana dall’Ambasciatore Italiano in Spagna, Stefano Sannino, con la partecipazione del Console Generale a Barcellona, Gaia Danese, del Console a Madrid, Gilda Santangelo, del Consigliere CGIE Spagna, Giuseppe Stabile, dei presidenti dei Comites di Madrid e Barcellona, Pietro Mariani e Alessandro Zehentner, e di alcuni Consoli Onorari – spiega Billi – ulteriori argomenti discussi sono stati la digitalizzazione, l’accesso alle banche dati, maggiori poteri per i consoli onorari, nuove macchine per i dati biometrici, la carta di identità elettronica e l’anagrafe unica, tutti strumenti utili per velocizzare il lavoro dei Consolati, su cui mi impegno a supportare il Ministero degli Esteri per la loro realizzazione in tempi brevi”. “Utile e costruttivo l’incontro con la comunità italiana locale organizzato dall’Ambasciata e la riunione con i miei elettori per ascoltarne problematiche ed esigenze – conclude Billi – rientro in Italia con nuove informazioni e riscontri positivi e con il ricordo di una emozionante e spontanea manifestazione di apprezzamento per il Console Onorario di Gran Canaria, Josè Carlos De Blasio, con una standing ovation che ha accompagnato la fine del suo discorso”. (Red)