Roma, 19 mar – “Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti” : a ricordare le parole di Cesare Pavese, tratte dal romanzo ‘La luna e i falò’ è stata Delfina Licata, curatrice del “Rapporto Italiani nel mondo” della Fondazione Migrantes che intervenendo all’appuntamento alla Camera ha ricordato come i tanti italiani fuori dall’Italia possano portare oggi “ricchezza nel territorio di partenza”. “Va pensato – ha detto Licata – un turismo delle radici per costruire la propria storia e la propria identità. Il viaggio ha così valore economico, identitario e patriottico” . Il museo dell’emigrazione meridionale, il progetto “Radici”, il progetto Magna Grecia : sono tante le iniziative sui territori che oggi Asmef ha voluto illustrare alla Camera. “Bisogna cercare di rendere l’Italia attrattiva e bisogna anche studiare le strategie messe in atto da altre realtà proprio per attirare le persone nei luoghi d’origine” ha detto Licata che ha sottolineato come nel nostro Paese “ci sono alcune realtà positive che curano il turismo delle radici. Che è diverso dal turismo di ritorno perché il soggetto che viene coinvolto è visto non come un soggetto economico ma come una persona con cuore e sentimenti, che in Italia viene non solo per conoscere la patria dei propri avi ma per ritrovare una propria identità”. (PO / Gil)