Salerno, 20 mar – Presentata presso l’Università di Salerno la mostra “Dodonaios. L’Oracolo di Zeus e la Magna Grecia”, un progetto internazionale nato dalla sinergia tra l’Ateneo salernitano, il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria (MArRC) e il Museo Archeologico di Ioannina in Grecia. “Dodonaios. L’Oracolo di Zeus e la
Magna Grecia” espone per la prima volta oggetti provenienti da Ioannina accanto
ad oggetti delle città della Magna Grecia. A presentare la Mostra, aperta al
pubblico fino al 9 giugno presso il MArRC: il Rettore Aurelio Tommasetti, il
Direttore del Museo Archeologico di Reggio Calabria Carmelo Malacrino, il
Direttore del Museo di Ioannina e Soprintendente alle antichità dell’Epiro
Konstantinos Soueref. “L’Ateneo è tra i promotori e organizzatori di questa
mostra che ha visto collaborare alcuni docenti e tecnici del nostro Dipartimento
di Scienze del Patrimonio Culturale, gli archeologi greci del Museo di Ioannina e
quelli del Museo Archeologico di Reggio Calabria – ha dichiarato il Rettore. Uno
dei punti di forza della nostra Università è proprio l’internazionalizzazione e
la ricerca archeologica proficue sinergie come quella consolidata in questa
occasione con il Ministero della Cultura Ellenica”. La mostra espone per la prima
volta oggetti provenienti dal Museo di Ioannina in Epiro accanto ad oggetti delle
città della Magna Grecia, una vicinanza che segna il rapporto stretto tra due
regioni separate dal Mar Ionio e dall’Adriatico ma in continuo contatto, in
passato come nel presente. “Di questa importante esposizione mi piace
sottolineare la sinergia con l’Università di Salerno e il Museo di Ioannina – ha
dichiarato il Direttore Malacrino – per offrire un ponte tra la Grecia e la Magna
Grecia. All’interno della Mostra abbiamo messo insiemo reperti tra i più preziosi
del Museo di Ioannina – provenienti dal Santuario di Zeus – ricongiungendolo con
alcuni dei reperti delle nostre collezioni”. (BIG ITALY/ PO /Com)