Bruxelles, 20 mar – La Commissione europea ha inflitto a Google un’ammenda pari a
1,49 miliardi di euro per violazione delle norme antitrust dell’UE. Google – questo il motivo – avrebbe abusato della propria posizione dominante sul mercato imponendo una serie di clausole restrittive nei contratti con siti web di terzi che hanno impedito ai concorrenti di Google di inserire su tali siti le proprie pubblicità collegate alle ricerche. Margrethe Vestager, Commissaria responsabile per la Concorrenza, ha dichiarato: “Oggi la Commissione ha inflitto a Google un’ammenda pari a 1,49 miliardi di € per abuso della propria posizione dominante sul mercato
dell’intermediazione pubblicitaria nei motori di ricerca. Google ha consolidato
la propria posizione dominante nella pubblicità collegata alle ricerche online,
mettendosi al riparo dalla pressione della concorrenza con l’imposizione di
restrizioni contrattuali anticoncorrenziali ai siti web di terzi. Si tratta di
pratiche illegali ai sensi delle norme antitrust dell’UE. Tale condotta illegale
si è protratta per oltre 10 anni, negando ad altre società la possibilità di
competere sulla base dei meriti e di innovare e ai consumatori di godere dei
vantaggi della concorrenza.” (PO /SEGUE)