Roma, 20 mar – Il Premio Leonardo come ponte tra passato e futuro: la presidente del Comitato Leonardo, Luisa Todini, racconta così in un’intervista a 9colonne lo spirito dei riconoscimenti dedicati alle eccellenze italiane, consegnati questa mattina a Palazzo Barberini a Roma. “Quest’anno festeggiamo il cinquecentenario dalla morte di Leonardo da Vinci a cui ci ispiriamo – spiega Todini – I valori sono rimasti quelli, soprattutto quando si parla di qualità, di eccellenza, di genio leonardesco, di inimitabilità di oggetti che vengono riconosciuti e amati in tutto il mondo. Ciò è rimasto tale in cinquecento anni”. “Proponiamo storie che affondano le radici nel passato ma che raccontano il futuro: la farmaceutica, un’eccellenza italiana con l’azienda Zambon che ha investito molto nel settore, il 10% in ricerca; la cioccolateria con l’azienda Venchi che esporta in tutto il mondo, così come la pasta Molisana o il gruppo Tecnica che ha fatto dello sport tecnologico la sua punta di diamante”. Todini menziona poi il Premio Leonardo alle start up, in collaborazione con il ministero dello Sviluppo economico e l’Agenzia Ice, assegnato ad una realtà ad alto tasso di innovazione: Omnidermal Biomedics, startup nata come frutto della ricerca del Politecnico di Torino. Omnidermal ha sviluppato il “Wound Viewer”, dispositivo medico dotato di un algoritmo di Intelligenza Artificiale capace di acquisire e processare le immagini di ulcere cutanee, migliorando la qualità della diagnosi e della terapia con la conseguente diminuzione dei costi di più del 25% della spesa sanitaria. “Viene premiata – sottolinea la presidente del Comitato Leonardo – l’eccellenza di tre ragazzi laureati al Politecnico che hanno investito su un macchinario che migliora la qualità della vita, mentre i premi di laurea, dati dai nostri 10 soci che credono nell’investimento in cultura, consolidano il vivaio dei giovani laureati che diventeranno stagisti e ci auguriamo dipendenti delle aziende stesse”. (PO / BIG ITALY / Roc)