Roma, 20 mar – “In queste ore – prosegue Ungaro – Arron Banks, uno tra i maggiori promotori e finanziatori della campagna referendaria per uscire dall’Unione europea nel 2016, ha chiesto alla Lega di Salvini di porre un veto all’eventuale richiesta di proroga. Un errore che rischia di minacciare, per il ritorno dei dazi su alcune categorie di prodotti, un settore di punta del nostro export, ovvero quello dell’agroalimentare che – secondo Coldiretti – registra forniture dall’Italia al Regno Unito per oltre 3,4 miliardi di euro solo nel 2018. “Infine è necessaria chiarezza sullo stato dei piani bilaterali del Governo per affrontare l’eventualità di un “no deal”: di quante unità esattamente verranno rinforzati i nostri consolati? da tempo già allo stremo e di quante unità verranno rinforzati i controlli doganali in porti e aeroporti? E come si agirà per evitare una nuova “windrush” italiana, evitando così discriminazioni dei nostri connazionali in possesso del nuovo permesso di residenza (settled status) e verso quelli che ne sono sprovvisti? da ultimo sarà consentito agli italiani residenti in Gran Bretagna di votare nei consolati alle prossime elezioni europee di fine maggio? Il Governo ha il dovere di farlo sapere al Parlamento e ai nostri connazionali nel Regno Unito”. (Red)