Roma, 20 mar – Dopo l’arresto del presidente dell’Assemblea capitolina Marcello De Vito, arriva un’altra bufera sulla Giunta Raggi, con l’assessore allo Sport Daniele Frongia che risulta indagato, sempre nell’ambito dell’inchiesta sul nuovo stadio della Roma. “Con il rispetto dovuto alla magistratura inquirente, avendo la certezza di non aver mai compiuto alcun reato e appurato che non ho mai ricevuto alcun avviso di garanzia, confido nell’imminente archiviazione del procedimento risalente al 2017” assicura l’assessore. Sarà così oppure si profila un altro addio eccellente all’orizzonte? Per inchieste o per contrasti interni alla Giunta, sono ben 9 gli assessori che sono stati allontanati o hanno lasciato le deleghe. Appena una quarantina di giorni fa lasciava il suo posto nella Giunta Raggi l’assessore all’Ambiente Pinuccia Montanari, in polemica con la decisione di bocciare il bilancio 2017 dell’Ama, l’azienda municipalizzata dei rifiuti capitolina. All’assessorato al Bilancio in questi quasi tre anni di amministrazione sono passati addirittura in tre: Marcello Minenna, che ha lasciato nel settembre 2016 (in segno di solidarietà con Carla Raineri, ex capo di gabinetto indotta a mollare dopo un parere del’Anac sull’irregolarità della sua nomina), Raffaele De Dominicis (ex procuratore regionale della corte dei Conti del Lazio, assessore per meno di 24 ore) e Andrea Mazzillo, allontanato dalla sindaca nell’agosto 2017. Nella lista figurano anche l’assessore all’Ambiente Paola Muraro, che lascia nel dicembre 2016 in seguito a un avviso di garanzia per fatti legati all’epoca in cui era consulente Ama, mentre nel febbraio 2017 se ne va l’assessore all’Urbanistica Paolo Berdini, a causa dei contrasti legati al progetto dello stadio della Roma a Tor di Valle. Nel febbraio dello stesso anno, invece, ad abbandonare la barca è l’assessore alle Partecipate Massimo Colomban, imprenditore trevigiano inviato nella capitale da Casaleggio e Grillo; lascia anche il suo successore Alessandro Gennaro nel maggio 2018 per motivi strettamente personali. Nella primavera del 2018 si dimette invece l’assessore al Commercio Adriano Meloni, anche a causa di tensioni con il gruppo 5 Stelle in assemblea capitolina. (Roc)
