Roma, 22 mar – La fornitura di acqua potabile è valutata dalle famiglie sotto vari aspetti: interruzioni del servizio, livello di pressione dell’acqua, odore, sapore e limpidezza dell’acqua, frequenza di lettura dei contatori e della fatturazione, comprensibilità delle bollette. Il giudizio di moderata soddisfazione su tali aspetti del servizio prevale nettamente sulla piena soddisfazione.
Il Nord mostra sempre le quote più elevate di famiglie molto o abbastanza soddisfatte; i valori declinano nelle altre ripartizioni geografiche raggiungendo il minimo nelle Isole.
Rispetto all’assenza di interruzioni della fornitura, l’87,4% delle famiglie dichiara di essere molto o abbastanza soddisfatto. Tuttavia, in Calabria e Sicilia quelle poco o per niente soddisfatte raggiungono il 40,2% e il 31,9%.
Sul giudizio nei confronti del livello di pressione dell’acqua le famiglie molto o abbastanza soddisfatte sono l’83,1%. Ancora una volta, le quote più alte di famiglie poco o per niente soddisfatte si registrano in Calabria (33,7%) e Sicilia (29,6%).
Riguardo all’odore, al sapore e alla limpidezza dell’acqua, le famiglie che si ritengono molto o abbastanza soddisfatte sono il 72,3%, poco più di un quarto (26,8%) quelle poco o per niente soddisfatte. La quota di famiglie insoddisfatte è molto più alta in Sicilia (49,7%), Sardegna (42,7%) e Calabria (41,5%).
Sulla frequenza di lettura dei contatori, sette famiglie su dieci dichiarano di essere molto o abbastanza soddisfatte. Anche in questo caso è ragguardevole la quota di famiglie poco o per niente soddisfatte (26,4%). Percentuali molto superiori al valore medio si registrano in Sicilia (48,0%), Calabria (42,1%) e Campania (41,9%).
Quanto al giudizio sulla frequenza della fatturazione, le famiglie molto o abbastanza soddisfatte sono il 78,2%. In Sicilia la percentuale di famiglie poco o per niente soddisfatte raggiunge il 42,1%. Meno alte, ma pur sempre considerevoli, le percentuali in Calabria (39,3%) e Sardegna (37,8%).
Il livello di soddisfazione delle famiglie è più basso riguardo alla comprensibilità delle bollette: solo sei su dieci dichiarano di essere molto o abbastanza soddisfatte. Le famiglie poco o per niente soddisfatte sono il 37,3%, ma la quota aumenta sensibilmente in tre regioni del Mezzogiorno, al punto da interessare circa la metà delle famiglie: Campania (51,5%), Sicilia (50,6%) e Sardegna (49,4%). (red)