Roma, 22 mar – “Le smart city offrono una qualità di vita migliore ai cittadini. C’è però una modalità di sviluppo diversa fra Singapore e Los Angeles. Le smart city si basano sull’Internet delle cose, cloud, big data, promuovendo nuove idee e modelli. A febbraio scorso si contavano 200 smart city in Cina, che equivale al 70% del volume mondiale. Solo quattro anni fa, sul tema la Cina guardava all’Europa, mentre oggi è diventata una potenza mondiale. Nel 2018 gli investimenti cinesi in questo settore hanno superato 300 miliardi di yen, con un tasso di crescita del 30%”. Lo ha detto Gao Sumei, Executive Secretary General of China Information Technology Industry Federation, a Roma all’incontro “Smart cities and digitale transformation dialogue”.
(Pep / Peg)