Roma, 22 mar – “Affrontare Caravaggio per me è stato come saldare un debito enorme che sento di avere nei confronti di questo gigante della storia dell’arte, che è anche il debito che abbiamo tutti verso l’evoluzione portata dalla sua pittura. Anche personalmente mi ha portato fortuna, visto che gli esami di maturità artistica, un passaggio di una certa importanza per un ragazzo, li ho fatti proprio su Michelangelo Merisi. Da allora l’ho sempre considerato il mio ‘santo protettore’”: così in un’intervista a 9colonne Milo Manara, a pochi giorni dall’uscita in libreria di “Caravaggio. La grazia”, volume conclusivo dell’opera a fumetti edita da Panini Comics e dedicata dal maestro al grande pittore italiano. Il fumetto narra la seconda parte della vita di Caravaggio, dalla fuga da Roma fino al suo tragico epilogo a Porto Ercole (Grosseto), seguendo fedelmente la biografia ufficiale, ma anche aggiungendo elementi di fantasia, tra i quali spicca il personaggio femminile di Ipazia. Il primo volume, intitolato “Caravaggio: La tavolozza e la spada” e uscito nel 2015, era stato osannato da pubblico e critica. L’opera, pubblicata nella collana “Panini 9L”, è disponibile in tutte le fumetterie e librerie italiane in tre versioni: Regular, DeLuxe e DeLuxe limitata con stampa autografata. “Ma Caravaggio deve essere considerato un santo protettore da tutti i disegnatori di fumetti e da tutti gli illustratori” aggiunge il fumettista, famoso in Italia all’estero e che nella sua lunga carriera può vantare collaborazioni eccellenti come quelle con Federico Fellini e Pedro Almodovar. (SEGUE)