Roma, 25 mar – La diagnosi della Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) è progredita negli ultimi decenni mediante linee guida che si sono arricchite anche di documenti di consenso per il disegno dei trial clinici e relativa implementazione. Le riunioni sono avvenute in Virginia (Stati Uniti) ad Airlie House nel 1994 e 1998. Dopo un lungo periodo silente, per diretta interazione di Vincenzo Silani dell’Istituto Auxologico Italiano, Centro “Dino Ferrari” e dell’Università di Milano e di Hiroshi Mitsumoto della Columbia University di New York, nel 2016 è stata organizzata una nuova riunione ad Airlie House che ha raccolto 140 specialisti di SLA nel mondo e che oggi produce, dopo una estenuante analisi di 112 capitoli inerenti le linee guida, un documento destinato a segnare un nuovo traguardo della comunità neurologica per gli per gli anni a venire. “Il lavoro pubblicato su Neurology – afferma Vincenzo Silani, che risulta tra gli autori – segna un importante passo in avanti perché conclude l’analisi di 112 linee guida e ne approfondisce 15, che sono state considerate di particolare impatto per il disegno dei trial clinici nella SLA. Il momento storico è favorevole alla terapia della SLA perché, anche grazie alla scoperta di oltre 30 geni patogenetici della malattia a cui abbiamo attivamente partecipato, è oggi possibile ipotizzare una terapia personalizzata a correggere specificamente la genetica dei pazienti affetti: la terapia genica per pazienti con mutazione dei geni SOD1 e C9orf72 sta infatti diventando realtà”. (SEGUE)