Roma, 25 mar – “Milioni di yemeniti che vivono di agricoltura non hanno accesso ad input fondamentali e sono oggi maggiormente a rischio, e meno attrezzati per fare fronte alle crisi, che durante qualsiasi altra fase del conflitto. Contribuendo a ridurre la vulnerabilità delle comunità agli shock, la FAO farà in modo che i più vulnerabili – i poveri rurali -, siano meglio preparati”, ha affermato il rappresentante della FAO in Yemen, Salah Hajj Hassan. Nel contesto del Global Network Against Food Crises (la Rete Globale contro le Crisi Alimentari), i nuovi finanziamenti si aggiungeranno ad altre iniziative sostenute dall’Unione Europea e forniranno un contributo vitale all’implementazione dell’Emergency Livelihoods Response Plan (ELRP – Piano di Risposta emergenziale per i Mezzi di Sussistenza) della FAO per lo Yemen. Scopo dell’ELRP è ridurre l’insicurezza alimentare acuta e proteggere le vite dei nuclei familiari più vulnerabili. Implementare l’ELRP richiederà 135 milioni di dollari per sostenere 7 milioni di persone nel 2019. A quattro anni dallo scoppio del conflitto, la crisi alimentare nel paese continua ad inasprirsi. L’ultima edizione del Integrated Food Security Phase Classification (IPC) report a dicembre 2018 indica che 16 milioni di persone (il 53 percento della popolazione) hanno bisogno urgente di aiuto; una cifra che potrebbe raggiungere i 20 milioni, spingendo molti sul bordo della carestia. Le quattro diverse agenzie ONU parte del Programma congiunto puntano a massimizzare l’impatto dei loro interventi attraverso le rispettive risorse ed expertise. Il programma promuoverà lo sviluppo sostenibile e l’autosufficienza, applicando allo stesso tempo un focus multisettoriale ai mezzi di sussistenza. L’iniziativa cerca di rafforzare la resilienza delle zone selezionale, migliorando l’offerta di servizi, la coesione sociale, i servizi base, la sicurezza alimentare e il ripristino dei mezzi di sostentamento per fare fronte alle conseguenze negative del conflitto. Implementato nelle sei province di Hajjah, Hodeidah, Lahj, Abyan, Taiz y Sana’a, il programma contribuirà alla stabilità delle comunità locali e offrirà una base solida per la ricostruzione del paese. (red)