Roma, 25 mar – Il 24 marzo del 1944, Roma fu teatro di uno dei più feroci massacri della seconda guerra mondiale, un eccidio di civili inermi presso le Fosse Ardeatine: quella che oggi, in occasione delle celebrazioni, la presidente del Senato Elisabetta Casellati ha definito “una pagina nera scritta con l’inchiostro dell’odio, della vendetta e della sopraffazione. Ricordare oggi quella tragedia e rivolgere un pensiero commosso alle vittime e ai loro cari non basta: serve l’impegno di tutti affinché ogni logica di violenza venga estirpata per sempre dalla società”. “Ma bisogna continuare a ricordare – ha aggiunto – perché è partendo dalla memoria, anche delle pagine più terribili della nostra storia, che si può sperare di costruire un futuro migliore. Va sottolineato infatti che dalla generazione di Auschwitz e delle Fosse Ardeatine è nata quella dell’Erasmus e dello spazio senza frontiere in Europa. Dalla reazione alla barbarie è nata un’Europa libera, democratica e pacifica che abbiamo il dovere di difendere e rafforzare”.
(SEGUE)