Strasburgo, 26 mar – “Una grande vittoria delle idee, della creatività, della cultura, del giornalismo e della qualità delle opere, quella di oggi al Parlamento europeo.” E’ il primo commento degli europarlamentari Pd al voto di oggi sul copyright. “Dopo tre anni di lunghi e non semplici negoziati, abbiamo votato oggi, con 348 voti a favore, 274 contrari e 36 astenuti, la revisione della direttiva sul diritto d’autore nel mercato unico digitale, ferma a norme di venti anni fa, in una fase storica in cui invece le rivoluzioni digitali si susseguono velocissime”, ha detto Enrico Gasbarra, membro dem della Commissione Iuri “Esemplare e tenace – per la capodelegazione Patrizia Toia – l’impegno della delegazione Pd che spesso, anche con forti contrasti all’interno del gruppo S&D, è stata determinante nell’esito dell’approvazione del testo, soprattutto nei voti nelle diverse commissioni parlamentari coinvolte”. “Una vittoria – secondo Silvia Costa della Commissione Cult – che finalmente riesce ad aggiornare norme fondamentali nell’era della condivisione online dei contenuti, senza minacciare minimamente la libertà della rete, come i giganti della rete hanno fatto credere ricorrendo a fake news per tutelare i loro enormi guadagni: basti pensare che oggi le due maggiori piattaforme USA accumulano circa l’80% del totale della pubblicità, senza corrispondere un equo compenso ai titolari dei diritti”. Per Luigi Morgano, inoltre “Le grandi piattaforme utilizzano già algoritmi di filtro per individuare contenuti illegali e non lo fanno in modo arbitrario. La nuova normativa si propone di regolare il diritto d’autore nel mondo digitale, non certo di censurare Internet e stabilisce la responsabilità di quelle piattaforme che sfruttano commercialmente il lavoro altrui, facendo ingenti guadagni, senza retribuire i titolari dei diritti”. In conclusione, per i parlamentari europei del Pd “E’ soprattutto un segnale forte per i cittadini: il voto di oggi chiarisce bene l’Europa che vogliamo e quella per cui lavoriamo: un’Europa libera dai forti, dalle pressioni dei giganti, ma che si batte ostinatamente per l’equità del riconoscimento di diritti e compensi, e per la tutela del nostro importante patrimonio culturale e per la costruzione di un mondo del web più equo e trasparente”. Lo comunica una nota del Partito Democratico. (Peg / UE)