Strasburgo, 26 mar – Le norme UE consentono attualmente alle autorità nazionali di pagare le centrali elettriche a combustibili fossili per un periodo di tempo limitato in caso di picco della domanda, grazie a un meccanismo noto come “regolazione della capacità”. Le nuove norme introdurranno limiti più stringenti per gli Stati membri che sovvenzionano le centrali elettriche, per evitare che le centrali più inquinanti in Europa ricevano aiuti di Stato. Le misure si applicheranno a tutte le nuove centrali elettriche, a partire dalla data di entrata in vigore del regolamento e a quelle esistenti a partire dal 2025. Le nuove norme non incideranno sui contratti di capacità conclusi prima del 31 dicembre 2019. “La riforma del mercato UE dell’elettricità dovrebbe renderlo più competitivo, al di là delle frontiere dell’UE, e sostenere la trasformazione verso un’elettricità più pulita – ha dichiarato dopo la votazione il relatore sul mercato interno dell’elettricità, Jerzy Buzek (PPE, PL) – Dà più potere ai consumatori e protegge i più poveri di energia. È un bene per l’ambiente e per il portafoglio”. La nuova legislazione sulla preparazione del settore elettrico nell’affrontare le emergenze è stata approvata con 569 voti favorevoli, 61 contrari e 34 astensioni. Le nuove misure garantiscono una migliore protezione dei cittadini UE contro le improvvise carenze di approvvigionamento elettrico che portano ai blackout. Gli Stati membri saranno tenuti a elaborare piani nazionali per valutare il rischio di penuria energetica e a cooperare a livello regionale. Gli Stati membri che ricevono assistenza da altri Paesi UE dovrebbero sostenere tutti i costi ragionevoli connessi. Per poter regolare in maniera migliore il mercato dell’elettricità UE, le norme che istituiscono l’Agenzia per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell’energia (ACER) sono state modificate e l’Agenzia riceverà più compiti e maggiori poteri. L’accordo sull’ACER è stato approvato con 558 voti favorevoli, 75 contrari e 31 astensioni. (red / UE)