Uno strumento utile in tempi di Brexit, una carta speciale per salvaguardare lo status e i diritti di 5 milioni di cittadini in Europa. E’ stata presentata alla Camera la petizione dei “New Europeans” per la “European Union Green Card”: una proposta per una “carta verde europea” per mantenere i diritti di libera circolazione dell’UE per i cittadini britannici e per i cittadini dell’UE che vivono nel Regno Unito. All’appuntamento sono intervenuti Roger Casale , Fondatore dei New Europens e già deputato al Parlamento Inglese, Giovanni Brauzzi già Capo missione presso l’Ambasciata italiana a Londra, Massimo Ungaro deputato PD eletto all’estero e segretario PD Londra. Con loro il senatore eletto all’estero di Forza Italia Raffaele Fantetti, il deputato eletto all’estero di Più Europa Alessandro Fusacchia, il deputato Piero De Luca, capogruppo del PD in commissione Politiche europee. Se la Gran Bretagna lascia l’UE (con o senza un accordo) lo status di 3,6, i cittadini dell’UE27 nel Regno Unito e 1,4 milioni di cittadini britannici nell’UE cambierà e molti dei diritti di cui attualmente godono in virtù del fatto che sono UE i cittadini in un altro stato membro dell’UE cambieranno. I cittadini dell’UE27 nel Regno Unito rimarranno comunque cittadini dell’Unione, ma dovranno richiedere il permesso di rimanere nel Regno Unito (il cosidetto settled status). Il Ministero degli Interni Britannico ha però dichiarato che non rilascerà una prova fisica o un documento tangibile sul citato status, il che significa che i cittadini dell’UE27 potrebbero essere oggetto di discriminazioni, ad esempio: nel mercato degli affitti privati o in caso di domanda di lavoro. A causa di una percezione errata e non dimostrabile del loro status. Il loro futuro nel Regno Unito potrebbe rimanere incerto. Di più, i cittadini britannici negli Stati membri dell’UE27 dovranno richiedere il permesso di soggiorno sia attraverso un accordo comunitario nel caso di Brexit con accordo o bilateralmente con la nazione di residenza se il Regno Unito lascia l’UE senza un accordo. Allo stato attuale perderanno comunque il diritto alla libera circolazione all’interno dell’UE in uno di questi due scenari.
Alla luce delle numerose difficoltà a cui i cittadini andranno incontro, i new Europeans propongono che il modo di riconoscere e proteggere lo status e i diritti dei “the5million” sia attraverso l’introduzione di una “EUGreenCard” o di una Green Card Europea. “La EU Green Card dovrebbe essere emessa dalla Commissione europea e rilasciata ai cittadini UE-27 nel Regno Unito con status regolare e ai cittadini britannici che hanno una residenza permanente in uno Stato membro dell’UE” ha spiegato Roger Casale che ha aggiunto: “La Card ha l’effetto di creare uno status concorrente a quello di un cittadino dell’UE residente in un altro stato membro dell’UE”. La Carta verde UE darebbe, infine, ai cittadini dell’UE27 nel Regno Unito “una prova fisica dello status” e ai cittadini britannici negli Stati membri dell’UE27 il diritto alla libera circolazione all’interno dell’UE. “La Carta Verde Europea – ha sottolineato Ungaro (Pd) – è un documento fisico per evitare discriminazioni: pensiamo alle difficoltà per prendere in affitto una casa con l’introduzione del settled status”. Per Fantetti l’idea di una carta verde è “un’ottima iniziativa. A cui diamo il nostro supporto”. “La carta copre aspetti pratici e ideali”, ha detto Giovanni Brauzzi, già vice-capo missione presso l’ambasciata italiana a Londra mentre De Luca del Pd ha parlato della card come di una proposta interessante: “La card sarebbe un passo in avanti importante per dare maggiori certezze e diritti a chi ha paura di restare in uno stato di limbo. Condivido in pieno il progetto della green card. È il primo passo per il riconoscimento di una cittadinanza europea”.
INTERVISTA / UNGARO (PD): EUROPEAN UNION GREEN CARD, PASSO VERSO CITTADINANZA EUROPEA
“Oggi al Parlamento italiano abbiamo promosso l’idea di una European Green Card, un progetto del movimento New Europeans che pensiamo sarebbe molto utile per venire incontro alle esigenze degli europei residenti nel Regno Unito e per i 700 mila italiani”. Così a 9colonne Massimo Ungaro, deputato PD e segretario PD Londra . Questa mattina alla Camera è stata infatti presentata la petizione dei “New Europeans” per la “European Union Green Card”. Una proposta per una “carta verde europea” per mantenere i diritti di libera circolazione dell’UE per i cittadini britannici e per i cittadini dell’UE che vivono nel Regno Unito. “Dal 30 marzo gli italiani dovranno avere il nuovo permesso di residenza, il cosidetto settled status, che non avrà un supporto fisico – precisa il deputato eletto all’estero del Pd – crediamo però che in questa grande fase di incertezza, con al Brexit, e in questa fase di crisi dell’unione europea, l’Ue possa essere come una fenice e che dalle sue ceneri possa risorgere e rinascere. Quindi crediamo sia possibile cercare di ricostruire un’idea di cittadinanza europea a cominciare da un supporto fisico: una carta vera, una European Union Green Card che sia garante dello status degli europei che sono all’estero come i nostri concittadini nel Regno Unito ma anche per proteggere i diritti dei cittadini britannici che sono in Italia o in Europa”. “I 3 milioni di europei in Regno Unito, l’1,5 di britannici in Europa: insieme è una popolazione di quasi 5 milioni di persone che potranno beneficiare direttamente di questa card – conclude Ungaro – per noi si tratta di un primo passo verso un vera cittadinanza europea”. (26 mar- Gil)