Roma, 27 mar – “Quanto stiamo per approvare è un provvedimento storico, doveroso e necessario per salvaguardare la coesione sociale di questo Paese. Si tratta di una misura che tanti altri Paesi europei hanno messo in atto da tempo e che viene proprio dall’esigenza di contrastare una situazione aggravatasi negli anni e precipitata durante la crisi economica internazionale che ha portato l’Italia a possedere il non invidiabile record del più alto tasso di incremento dei soggetti a rischio di esclusione sociale in Europa (un dato statistico che – di fatto – si tramuta in milioni di persone in povertà assoluta e in circa 10 milioni in povertà relativa)”. Lo dice Nunzia Catalfo, relatrice del cosiddetto decretone al Senato. L’urgenza del provvedimento è confermata non solo dai dati Istat, ma anche e soprattutto dalle tantissime domande per accedere al reddito e alla pensione di cittadinanza che sono arrivate fino ad ora tramite Poste italiane e attraverso i Caf. Per la precisione, gli ultimi dati di Poste italiane ci parlano di oltre 220.000 domande. Le domande presentate tramite i CAF, invece, risultano essere oltre 500.000. Le richieste arrivano indistintamente da Nord a Sud. Le città ove vi è un numero maggiore di richieste sono Milano, Torino, Roma, Napoli e Palermo. Si tratta di una misura di sostegno al reddito, ma non solo: una misura proattiva collegata all’inserimento nel contesto sociale e lavorativo del cittadino, un grande investimento nei centri per l’impiego, nell’interoperabilità delle banche dati e nelle politiche attive del lavoro”.
(PO / Sis)