Non solo Rami: ad avere la cittadinanza italiana per meriti speciali sarà anche Adam, l’altro bambino straniero che ha contribuito a sventare la possibile tragedia dello scuolabus la scorsa settimana a San Donato Milanese. Ad ufficializzare la decisione è stato il ministro dell’Interno Matteo Salvini in persona, che oggi a ora di pranzo ha ricevuto al Viminale 5 dei bambini coinvolti nel sequestro da parte del conducente italo-senegalese, oltre 12 Carabinieri che hanno sventato la strage grazie anche alla chiamata fatta dai ragazzi su bus. Salvini, che inizialmente si era mostrato cauto sulla cittadinanza ai due ragazzi, ha spiegato di non essere stato convinto da nessuno. “Mi sono convinto da solo – ha spiegato – Non possiamo dire dei sì e di no a capocchia, abbiamo studiato le carte e la decisione l’ho presa io, seguendo le leggi vigenti”. Della cittadinanza a Rami si sapeva già da ieri, quella di Adam è notizia fresca, al punto che fino a stamattina il padre reclamava ancora lo stesso provvedimento per suo figlio: “Stiamo valutando un percorso per la cittadinanza ai bimbi che erano nel bus, senza che comporti alcuna variazioni di legge visto che la legge c’è, funziona e non si tocca” dice Salvini allontanando nuovamente ogni possibilità che questa apertura posso essere prodromica a quella di un discorso sullo ius soli. Salvini, nella conferenza stampa tenuta dopo l’incontro, si è presentato da solo, e a chi gli ha chiesto se Adam e Rami non siano stati troppo esposti e strumentalizzati ha risposto: “Chiedetelo a chi li ha usati in studio per fare audience e li ha usati come una bandiera politica. Io apposta non li ho voluti qua in conferenza stampa, ho cercato di staccare la spina a una vicenda che avrebbe solo fatto male a loro. Ho avuto la disgustata sensazione che qualcuno ha cercato di usarli”. Tornando al no sullo ius soli, Salvini ha assicurato: “Non c’è nessun diritto negato, i bimbi che vanno a scuola hanno tutti gli stessi diritti e gli stessi doveri. Al compimento del diciottesimo potranno scegliere se guidare la macchina e che cittadinanza prendere, perché ci saranno alcuni che non ci penseranno minimamente a prendere quella italiana perché orgogliosi delle proprie origini. Questi sono discorsi di adulti”.
(Sis)