Roma, 27 mar – L’analisi di Visco si è poi soffermata sulla fase di stallo che la cooperazione internazionale, in materia di negoziati, sta vivendo internamente al G20: “Da oltre un decennio si sono arenati i negoziati di liberalizzazione commerciale e sta venendo meno anche la capacità di dirimere le controversie tra i paesi. Anche la cooperazione all’interno del Gruppo dei Venti (G20) è in una fase di stallo. Dopo il ruolo cruciale nel coordinamento delle politiche economiche svolto all’apice della crisi finanziaria globale, il G20 non è riuscito a portare avanti azioni concrete, se non sporadicamente e solo in risposta a situazioni di emergenza”. Visco avverte poi del “rischio che, in prospettiva, la capacità finanziaria del Fondo monetario internazionale (FMI) possa indebolirsi. Il suo assetto di governo è stato sottoposto ad adattamenti per allinearne obiettivi e procedure alle istanze dei paesi emergenti, anche in virtù del loro accresciuto peso nell’economia mondiale. A causa della decisa opposizione degli Stati Uniti, tuttavia, non si è determinato un sostanziale riequilibrio di poteri all’interno dell’FMI, una situazione che può riverberarsi sulla sua capacità finanziaria poiché questa dipende dal rinnovo e dall’ampliamento degli accordi di prestito multilaterali e bilaterali, in discussione proprio in questi giorni”. Visco analizza poi alcuni “importanti cambiamenti e, in alcuni casi, tensioni negli assetti politici” in Sudamerica, dal Brasile di Bolsonaro alla delicata questione venezuelana. Anche qui la rivalità Stati Uniti-Cina può avere effetti collaterali che devono necessariamente essere prevenuti. Da qui l’invito del governatore affinché l’Unione europea ritrovi compattezza e svolga un ruolo disciplinante nell’economia internazionale. (lgs)