Roma, 27 mar – “Per noi – continua Discepolo – è fondamentale che il soggetto interessato Ferrovie dello Stato, che si è manifestato in modo così aperto, prenda una decisione finale sul futuro di Alitalia perché altrimenti per legge i commissari se non riescono a cedere la compagnia la devono mettere in liquidazione. Dovessimo anche ipotizzare di concedere una breve proroga a Ferrovie dello Stato, questa dovrà essere brevissima: non possiamo pensare a proroghe di mesi per il sovrapporsi di eventi anche politici che potrebbero poi alterare la posizione di Alitalia. Ci siamo dati – spiega Discepolo – un perimetro massimo di tre-quattro settimane per poter avere una prospettiva concreta di impegno da parte di Ferrovie e di altri partner interessati. O Fs si dà da fare e ci porta una richiesta di proroga supportata da documenti inoppugnabili sull’evoluzione delle trattative oppure rinunci e ce lo dica chiaramente perché noi continuiamo a far volare una compagnia, a dare delle prospettive ai dipendenti, a consumare del denaro pubblico ma non possiamo portare avanti senza limiti una situazione che inevitabilmente si esaurirà”. In una nota odierna, Ferrovie dello Stato fa invece sapere che “sta proseguendo le interlocuzioni con un ristretto numero di player industriali al fine di determinare le condizioni per la formazione di una compagine azionaria che si candida a rilevare gli asset di Alitalia” ma “i progressi compiuti in questi mesi necessitano di ulteriori approfondimenti per giungere alla definizione di un modello industriale sostenibile”. (Roc)