Roma, 28 mar – “Abbiamo, quindi, il dovere di contrastarlo – ha ribadito Moavero – perché mina la nostra vita quotidiana ed è proprio in questo quadro che si inserisce il memorandum di oggi. Il contrasto al terrorismo deve perciò attuare misure su più livelli: dall’arresto fino alla repressione, ma anche al livello preventivo”. “La natura fondamentale dell’accordo e la cooperazione con le Nazioni Unite trova l’Italia con le ‘carte in regola’ grazie proprio all’azione della Guardia di Finanza. Dobbiamo perciò avere la giusta fierezza in quanto questa è una nuova medaglia che si aggiunge al palmares del Corpo. Ho frequentato questa Accademia – ha ricordato Moavero – L’esperienza presso la Guardia di Finanza per me è stata importantissima come uomo, come servitore dello Stato e delle istituzioni. La Guardia di Finanza è, infatti, uno dei motivi di fierezza nella scena nazionale ed internazionale, che unisce la forza della tradizione ed un credo fermo che si basa sull’onestà e difesa della Repubblica. Sono elementi importanti che ho appreso nei mesi di accademia e di servizio. Il primo dei giuramenti si è svolto proprio in questa sala qualche anno fa. Dobbiamo essere coscienti – ha concluso Moavero – che il giuramento di fedeltà alla Repubblica non è un atto solo formalmente solenne, ma realmente solenne. Un servizio di interesse verso la patria e la Repubblica”. (Pep)