Milano, 29 mar – Il più giovane è l’ ivoriano Mohamed Keita, classe 1993, la più agée la polacca Gosia Turzeniecka, nata nel 1974. Provenienti da 22 nazioni diverse, tra Germania e Venezuela, Portogallo e Iran, Grecia e Corea del Sud, sono 24 gli artisti coinvolti nella collettiva che celebra il decennale di Casa Testori, dimora di famiglia dello scrittore e critico Giovanni Testori rinata nel 2009 come luogo di ricerca sull’ arte contemporanea. Una mostra di senso – scrive oggi Corriere della Sera – , riflessione, attualità, come sempre a Casa Testori. Tutti gli autori sono emigrati dal proprio Paese in Italia per ragioni diverse, motivi di studio e lavoro, cause economiche e politiche: oggi vivono qui, sospesi tra le culture di ieri e di oggi. Curata da Marta Cereda, la rassegna si intitola “Appocundria”, termine napoletano pressoché intraducibile, già titolo di un brano di Pino Daniele: allude a un sentimento struggente che unisce nostalgia, ricordo, assenza, malinconia. La rassegna inaugura domani e resterà allestita fino al 9 giugno a Novate Milanese. (kgn)