Roma, 29 mar – “Tutto va bene, Madama la Marchesa. Questa è l’espressione che forse meglio di altre può dare il senso della risposta che il Sottosegretario all’Interno, Stefano Candiani, ha dato a nome del governo alla nostra interrogazione urgente nella commissione Affari costituzionali della Camera sulle critiche conseguenze che la norma sull’attestazione del possesso dell’italiano al livello B1 sta producendo tra coloro che avanzano istanza di cittadinanza per matrimonio in Italia e in ogni parte del mondo. Per il Governo, infatti, altri Paesi fanno la stessa cosa, la conoscenza della lingua è già richiesta agli stranieri soggiornanti in Italia da più di 5 anni che fanno domanda di soggiorno di lungo periodo, le pratiche presentate e che sono costate tempo e denaro non potranno essere successivamente integrate dalla certificazione linguistica e, infine, chiunque cerchi sui siti del MIUR e del MAECI può trovare l’ente certificatore più vicino alla sua residenza. Insomma, per usare un diffuso modo di dire, chi vuole la Madonna se la preghi”. Lo scrivono in una nota le deputate PD elette all’estero Francesca La Marca (Nord e Centro America) e Angela Schirò (Europa). (SEGUE)