Roma, 29 mar – “Chissà perché, dunque, da tutto il mondo continuano ad arrivarci proteste ed espressioni di disagio, che abbiamo cercato di rappresentare nel testo dell’interrogazione, nella presentazione e nella replica che abbiamo fatto in Commissione – continuano le due esponenti del Pd – Si tratta in prevalenza non di stranieri che vengono a fare matrimoni fasulli in Italia ma di coppie miste che si sono moltiplicate negli ultimi tempi per il gran numero di italiani che vivono all’estero e per l’incremento dei flussi migratori giovanili. Si tratta di persone che vogliono consolidare il loro rapporto e le prospettive dei loro figli condividendo anche un elemento forte come la cittadinanza. Queste persone, per ricostruire le rispettive documentazioni, hanno dovuto spendere somme considerevoli e fare ricerche spesso in contesti difficili, senza sapere che per molti di loro, all’improvviso, tutto sarebbe stato vanificato senza alcun preavviso. Molti hanno poi presentato da poco la loro istanza, pagando la tassa prevista, e poiché la certificazione linguistica, soprattutto all’estero non è facile averla in breve tempo, chiedono di avere la possibilità di integrare la loro domanda. In più, gli oneri e gli impegni messi a carico degli interessati sono considerevoli”. (SEGUE)