Roma, 29 mar – “Ogniqualvolta accenno alla necessità di far ascoltare in tempi brevi dai pm le donne che denunciano violenze e maltrattamenti, qualcuno obietta riguardo alla loro attendibilità usando il termine ‘isterica’: ‘Come si fa a capire se la donna che denuncia dice la verità o è un’isterica?’. Muovendo da questa premessa, il tempo destinato ad ascoltarle sarebbe ‘sprecato’. Io rispondo che, ascoltandole, il pm può capire dove c’è il pericolo – che purtroppo, quasi sempre, c’è. Ecco perché, spiegando l’efficacia di Codice Rosso, per confutare l’idea della perdita di tempo richiamo il medesimo termine usato da chi critica la proposta. Quanto al tweet, è stato cancellato per il semplice fatto che – anche in ragione dell’estrema sintesi imposta dal mezzo – non era un’espressione felice del mio pensiero. Detto ciò, ribadisco la necessità che sia approvata al più presto la legge sul Codice Rosso, per evitare che altre donne siano uccise in attesa in giudizio”. Lo afferma in una nota il ministro per la Pubblica amministrazione, Giulia Bongiorno. (red / PO)