• Home
  • Pagina di esempio
9Colonne
No Result
View All Result
No Result
View All Result
9Colonne
No Result
View All Result
Home Sito interno Archivio News dal mondo

EDICOLA EMIGRAZIONE / IL CUOCO EMIGRATO A LONDRA

it@withub.it by it@withub.it
1 Aprile 2019
in Archivio News dal mondo
0
0
SHARES
0
VIEWS
Share on FacebookShare on Twitter

EDICOLA EMIGRAZIONE / IL CUOCO EMIGRATO A LONDRA
Quando Enrico Carlo ni ha deciso di lasciare l’Italia in direzione Londra non è stato solo per necessità. Un lavoro a Milano lo aveva, ma la paga, le condizioni di lavoro e la mancanza di prospettive erano tali che sentiva di non farcela più. Eppure non ha lavorato in piccole realtà di provincia, anzi. “Ho studiato all’alberghiero e poi ho iniziato a fare gavetta nella pasticceria, riuscendo a lavorare in diversi ristoranti stellati – spiega in una intervista alla Stampa – Sono stato anche da Moreno Cedroni e da Enrico Crippa ad Alba. Ma in Italia ti devi sempre accontentare, accettare di fare tante ore e straordinari non pagati. Poi ti accorgi che non c’ è meritocrazia, anche se sei bravo ti tengono lì e se vuoi fare carriera devi aspettare il tuo momento che però non arriva mai. Oppure devi cercarti una raccomandazione ma io non volevo farlo, non mi piace. Certo da noi si impara tanto è vero, ma senti di non poter crescere”, racconta. E così lui, originario di Senigallia, per poter crescere ha deciso di tentare a fortuna nel Regno Unito ed è partito senza certezze in tasca. “Ho deciso di andare a Londra per fare un’esperienza all’estero e imparare l’inglese. Sapevo che all’inizio non sarebbe stato facile adattarsi a un Paese e una lingua diversa, ma dal punto di vista lavorativo le cose mi sono andate bene da subito. Rispondendo ad annunci online e rivolgendomi ad agenzie in una settimana sono riuscito a fare 4 colloqui, e alla fine ho scelto l’offerta che mi sembrava la migliore”. E ora, a 29 anni, è già il manager della pasticceria del Sushisamba, un ristorante che propone un mix di cucina giapponese, brasiliana e peruviana che si trova al 38esimo piano della Heron Tower, uno dei grattacieli della City, e ha sedi in diversi Paesi del mondo. “È un lavoro che neanche esiste in Italia. Oltre alla cucina devi occuparti dei “food cost”, delle carte dei dolci di tutte le sedi e del personale. Io non l’avevo mai fatto ma loro hanno subito creduto in me”.

Related Posts

  • EDICOLA EMIGRAZIONE / ITALIA “UNITA” DAVANTI INVESTITORI LONDRA

    Londra, 26 feb - Esibire "una certa unità nel mostrare i punti di forza dell'Italia".…

  • EDICOLA EMIGRAZIONE / ASMEF: DOMANI LE GIORNATE DELL'EMIGRAZIONE

    Roma, 18 mar - Domani alla Camera, nella Sala dei Gruppi Parlamentari in via Campo…

  • EDICOLA EMIGRAZIONE / DALLA SPAGNA A LONDRA: COMPETENZE SI PERFEZIONANO ALL' ESTERO

    Roma, 11 mar – “Non c' è il due senza il tre. Marco Palumbo, 32enne…

Previous Post

CONCERT BY SEBASTIANO BRUSCO IN HANGZHOU 

Next Post

LIBRI: PREMIO STREGA, L’ITALIA FUORI DALL’ITALIA

Next Post

UN LIBRO SUGLI ARMENI CHE HANNO CONSEGUITO UN TITOLO STUDIO IN ITALIA

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli recenti

  • OLIMPIADI: PODCAST RAIPLAY, DIECI ATLETI SI RACCONTANO
  • OBESITÀ, SCHILLACI: LEGGE PASSO IN AVANTI PER LA TUTELA DELLA SALUTE
  • POLIZIA, LEONE XIV RICEVE NUMERO SPECIALE POLIZIA MODERNA “PACE E SICUREZZA”
  • BANDECCHI, AVS, PD, M5S, PSI E RC: ORA BASTA, SINDACO SI DIMETTA
  • CNR, STUDIO RICONDUCE IL DIPINTO DI TURNER AL PONTE DEL DIAVOLO DI BLERA (VT) (3)

Commenti recenti

Nessun commento da mostrare.
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.

No Result
View All Result
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.