Bruxelles, 1 apr – Illustrato oggi al Consiglio l’accordo raggiunto la settimana scorsa per il rafforzamento dell’Agenzia per le frontiere esterne e la Guardia Costiera Europea. Entro il 2027, il corpo sarà rafforzato con diecimila donne e uomini provenienti dallo staff dell’Agenzia, distaccati dagli Stati membri o assunti tra gli esperti e sarà dotato di navi, aerei e equipaggiamento proprio. Il ruolo dell’Agenzia no è quello di sostituirsi ai corpi nazionali, ma di sostenere gli sforzi degli Stati membri con poteri più estesi sia nei controlli in mare ed alle frontiere terrestri sia nelle procedure di rimpatrio. Sempre sotto il controllo dello stato ospitante, il personale dell’Agenzia potrà procedere a controlli d’identità e lanciare operazioni anche al di fuori dei confini dell’Unione per il supporto alle attività di contrasto all’emigrazione clandestina. In tal senso, è già prevista la possibilità di stabilire sedi distaccate sia nei Paesi UE che in quelli terzi con cui vigano accordi specifici. Spetta ora alla Commissione LIBE del Parlamento europeo confermare l’accordo, per poter passare al voto finale in plenaria ed al Consiglio. Dalla sua creazione, nel 2015, la Guardia Costiera europea ha contribuito a salvare 730.000 persone pur rappresentando solo una piccolissima parte delle 115.000 donne e uomini che si occupano attualmente del controllo delle frontiere esterne dell’Unione. (Gif / UE / Peg)