Bruxelles, 1 apr – Festeggia un anno oggi il regolamento sulla portabilità dei servizi online, ovvero la norma che permette ai cittadini europei di seguire online le loro serie preferite (o in certi casi la squadra del cuore) anche quando sono in vacanza in un altro stato dell’Unione. Assieme all’abolizione del roaming e del geo-blocking ingiustificato, la portabilità dei servizi è una delle chiavi di volta della politica del mercato unico digitale. In occasione del compleanno, la Commissione ha lanciato un’inchiesta su scala europea, che ha confermato che il 68% degli intervistati tra i 15 ed i 24 anni erano a conoscenza della possibilità di viaggiare senza dover rinunciare ai servizi in abbonamento – percentuale che però scende solo al 53% quando gli interrogati sono Italiani della stessa età, per cadere rovinosamente al 33% nella fascia sopra i 55 anni. Il 12% dei connazionali dichiara aver già fatto uso di questa possibilità e il 33% di questi anche per periodi di una o due settimane. Per l’86% dei ragazzi italiani tra i 15 ed i 24 anni infine, la scelta di un tipo d’abbonamento rispetto a un altro, dipende anche dalla possibilità di poter fruire di quei contenuti all’estero. (Gif / UE)