Firenze, 2 apr – Fra le misure che il governo ha deciso di mettere in campo per rilanciare il nostro sistema produttivo c’ è anche la difesa dei marchi del Made in Italy. Prima di tutto – scrive La Nazione – ci saranno norme più restrittive contro il fenomeno del cosiddetto ‘italian sounding’, vale a dire quei marchi e denominazioni che richiamano il made in Italy pur non avendo niente a che fare con il Bel Paese. Un modo per ‘ammaliare’ e conquistare i consumatori. Ma non basta. Nel decreto – si legge – è prevista anche una norma che difende i marchi storici dell’ Azienda Italia, vale a dire quelle imprese che hanno alle spalle 50 anni continuativi di attività. In questo caso saranno registrate su un apposito registro e, in caso di crisi, potranno accedere agli aiuti pubblici. In compenso, però, non potranno «delocalizzare» gli impianti all’ estero continuando ad utilizzare il marchio storico dell’ azienda. In caso di difficoltà le imprese potranno cercare un acquirente ma, se falliranno, saranno gestite direttamente dallo Stato. (Kgn)