Vicenza, 2 apr -I primi nomi nel modulo sono tutt’altro che veneti: Christopher Moseley, autore per l’Unesco dell’Atlante mondiale delle lingue, e Tilbert Stegmann, dell’università di Francoforte. A testimonianza che «la lingua veneta suscita interesse a livello internazionale», spiega Alessandro Mocellin dell'”Academia Veneta”. Parte così – scrive Il Giornale di Vicenza – l’ iter ufficiale per la richiesta di riconoscimento della lingua veneta, in modo da aggiungerla alle altre dodici già previste dalla legge, tra cui ladino, sardo e friulano. L’ obiettivo – spiega il giornale – è raccogliere 50 mila firme in sei mesi per poi portare la proposta di legge alla Camera. Il percorso ha preso il via dalla sala Chiesa di palazzo Trissino. «Il popolo veneto – dice Davide Lovat, dell’ associazione Popolo di San Marco – vuole essere riconosciuto. Voci che vanno ascoltate». D’accordo anche Fernando Zanella Menegatti, 29 anni, nato in Brasile dopo l’ emigrazione dei suoi bisnonni. Parla veneto e ha firmato la petizione. Da loro è già una lingua, un modo per salvaguardare le radici. (Kgn)