Roma, 2 apr – “Ferite a morte” è un progetto di sensibilizzazione contro la violenza di genere che, dal 2013, è stato ospitato in sedi prestigiose come Montecitorio, all’Onu di New York e Ginevra, al Parlamento Europeo di Bruxelles, a Città del Messico, a Tunisi durante la Giornata Internazionale dei Diritti delle Donne con madrina d’eccezione Emma Bonino. Ad appoggiare “Ferite a morte” tante donne italiane e non, tra le quali il direttore generale del CERN di Ginevra, Fabiola Giannotti, e Navi Pillay, presidente dell’Alto Commissariato per i Diritti Umani delle Nazioni Unite. Il progetto “Io non odio” è promosso dalla Regione Lazio Assessorato Turismo e Pari Opportunità, con l’Assessorato Formazione Diritto allo Studio, Università e Ricerca, in collaborazione con la struttura Progetti Speciali. Vuole essere un percorso di sensibilizzazione sui temi del contrasto alla violenza maschile sulle donne, agli stereotipi di genere ed altre conseguenze dell’odio come l’omofobia, razzismo, bullismo, uso distorto dei social. Il progetto prevede diverse attività da marzo a dicembre prossimo, grazie a masterclass, incontri con artisti e personalità della cultura, un concorso e una rassegna cinematografica. (Pep / PO)