Roma, 3 apr – “Sulla riduzione dei parlamentari in linea generale sono d’accordo, non sono d’accordo sulla riduzione dei parlamentari eletti all’estero”: lo afferma in un’intervista a 9colonne la deputata eletta all’estero Fucsia Fitzgerald Nissoli (Forza Italia), nel giorno in cui alla Camera la Commissione affari costituzionali ascolta il segretario generale del Consiglio generale degli italiani all’estero Michele Schiavone sul ddl che prevede la riduzione del numero dei parlamentari, già approvato dal Senato, che prevede il passaggio degli eletti all’estero da 18 a 12, con il taglio di 4 deputati e 2 senatori. “Non perché – aggiunge Nissoli – io voglia salvare la mia poltrona dato che sono una deputata eletta all’estero, ma semplicemente perché abbiamo una circoscrizione molto vasta – nel mio caso tutti gli Stati Uniti, il Canada e 16 Paesi in Centro America – per cui tagliando 4 deputati diventerebbe molto più difficile poter lavorare bene per le comunità. Bisogna cercare di essere presenti in Aula ed essere presenti nelle comunità per raccogliere le loro istanze e le loro esigenze e tradurle poi in attività parlamentare”. “Mi sto quindi battendo – conclude Nissoli – per la non riduzione dei parlamentari eletti all’estero, ma se ciò dovesse accadere secondo me sarebbe forse meglio ‘eliminarci’ completamente e far sì che gli italiani all’estero possano votare per i loro rappresentanti a seconda dell’origine di provenienza”. (PO / Roc)