Roma, 3 apr – La deputata eletta all’estero Fucsia Fitzgerald Nissoli (FI) è
intervenuta, oggi, in Commissione Affari costituzionali in occasione
dell’Audizione del CGIE per sottolineare che il taglio dei parlamentari eletti
all’estero “rappresenterebbe un tradimento della riforma dell’art. 48 comma 3
della Costituzione che istituisce la Circoscrizione estero”. In particolare,
Nissoli ha sottolineato che “la riforma costituzionale, così ipotizzata, senza
tener conto della specificità della Circoscrizione estero sembra frutto di una
fretta di cambiare, senza entrare nel merito delle questioni, piuttosto che di
una volontà riformatrice votata all’efficientamento del sistema parlamentare
italiano”. “In passato – ha precisato Nissoli – ho già chiesto, a mezzo stampa,
di stralciare la Circoscrizione estero dalla riforma e di lasciarla così com’è e
lo ripeto anche qui portando l’esperienza concreta di chi si trova a
rappresentare gli italiani su un territorio vasto come il Nord e il Centro
America. Parliamo di territori vasti come continenti che vedono aumentare la
presenza di italiani, oltre i 5 milioni di iscritti AIRE, una Regione grande come
il Lazio che invece ha solo 12 deputati e 6 senatori! La riforma vorrebbe che i
rappresentanti si riducessero a 8 deputati e 4 senatori, cosa che renderebbe
impossibile garantire una rappresentanza territoriale e di sensibilità politiche
differenti. Quindi di fronte ad un elettorato che è cresciuto del 56% dal momento
che è stato introdotto il voto all’estero, noi non solo non aumentiamo la
rappresentanza ma la diminuiamo!”. “ E’ come dire ai cittadini che vanno
all’estero: attenzione se vai all’estero la tua cittadinanza vale la metà!” ha
detto la parlamentare eletta in Nord e Centro America rilevando che “si farebbe
di più: si diminuirebbe ancora la rappresentanza all’aumentare della popolazione
iscritta all’AIRE, un controsenso che spero questo Parlamento non porterà avanti!
Altrimenti, se così fosse faremo dei residenti all’estero cittadini di serie B e
degli eletti all’estero una pura rappresentanza scenografica”. ( PO / Red)