Roma, 3 apr – “Apprendiamo, da fonti di stampa, che questa mattina si è tenuto un incontro al Mit fra il sottosegretario Armando Siri, impegnato in prima persona per il rilancio del settore del trasporto aereo e i Commissari di Alitalia. L’intervento diretto del Mit sulla vicenda Alitalia, che fa seguito alla recente Conferenza Nazionale sul Trasporto Aereo che ha visto Anpac e Anpav partecipare attivamente ai lavori nella richiesta dell’attivazione di un tavolo ministeriale per la costituzione di un vero Contratto nazionale dei vettori operanti in Italia, rappresenta una conferma della genuinità dell’impegno del Sottosegretario Siri per l’effettivo rilancio del trasporto aereo nazionale. Le associazioni professionali Anpac e Anpav, in rappresentanza dei piloti e degli assistenti di volo di Alitalia – evidenziano però che l’attuale immobilismo del MISE sul dossier Alitalia è potenzialmente letale per le sorti dell’azienda oramai a cassa quasi esaurita ed auspicano un’azione corale del governo perché in tempi rapidissimi si arrivi alla definizione della compagine azionaria che possa definitivamente rilanciare la Nuova Alitalia sul mercato del trasporto aereo. Il venir meno del ruolo di coordinamento del Mise inizialmente garantito dal ministro Di Maio e le apparenti indecisioni del Mef si congiungono ad un preoccupante disinteresse delle aziende partecipate dallo Stato e rischiano di far precipitare la situazione. A questo scenario si aggiunge l’avvicinarsi dell’appuntamento elettorale per il rinnovo del Parlamento europeo che storicamente segna un momento di blocco delle ‘decisioni scomode’ da parte del mondo politico. I piloti e gli assistenti di volo di Alitalia non possono assistere senza reagire all’ennesima eutanasia di Stato di Alitalia e non possono continuare a pagare il prezzo di colpe che non hanno. A fronte di quanto sopra Anpac e Anpav, in assenza di un seguito concreto alle promesse governative, saranno costrette a mobilitare di nuovo il personale navigante perché sia garantito il rilancio di Alitalia quale compagnia di bandiera nazionale”. Così una nota di Anpac e Anpav. (red)