Roma, 4 apr – Se non si riduce la disuguaglianza, la bomba sociale è destinata a esplodere. E’ l’allarme che lancia l’amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, in una intervista ad Avvenire. “In Italia cinque milioni di poveri e dieci della classe media a rischio povertà rappresentano ben più di un’emergenza contingente: è un problema strutturale” avverte. E la scelta conseguente, per il gruppo bancario, spiega, “è stata allora di diventare oltre che un acceleratore per l’economia reale del Paese, il motore dell’economia sociale”. A partire dal grande progetto ISP Fund for Impact, un fondo con dotazione iniziale di 250 milioni di euro che consentirà nel tempo l’erogazione di prestiti per 1,2 miliardi a categorie con difficoltà di accesso al credito, rendendo di fatto Intesa la prima Impact bank al mondo. Il 25 febbraio, poi, è partito “per Merito”, prestito privo di garanzie rivolto a oltre 1,6 milioni di universitari in Italia. Un plafond da 5 miliardi in tre anni è riservato invece all’Economia circolare. E solo nel 2018, in collaborazione con le realtà del Terzo settore, oltre 3 milioni di interventi diretti di contrasto alla povertà – dai pasti ai medicinali agli alloggi – hanno reso di fatto il Gruppo bancario il più grande operatore privato nel Welfare in Italia. Che promuove iniziative speciali, come quella di cancellare i mutui alle famiglie colpite da disastri naturali o dal crollo del Ponte a Genova. “Oltre a crederci personalmente – afferma il banchiere – questa svolta strategica è stata apprezzata dai grandi investitori internazionali”. Per primo da BlackRock, il colosso mondiale del risparmio. “Il 2018 – continua Messina- è stato un anno test, ma ciò che gli azionisti oramai chiedono ai big player è proprio di garantire una crescita complessiva nel contesto in cui operano, restituire risorse alle comunità. E, quando serve, svolgere un ruolo di supporto al bene comune. Con un trilione di risparmi degli italiani in gestione e 440 miliardi di impieghi abbiamo la forza per farlo. Ed è il motivo per cui ho deciso di rafforzare i nostri interventi ad impatto sociale. Presentando il meglio dell’Italia anche all’estero”. (red)