Bologna, 4 apr – Lo University Impact Rankings, una nuova classifica elaborata da
Times Higher Education che valuta l’impatto degli atenei sul tessuto sociale in
un’ottica di sviluppo sostenibile, colloca l’Università di Bologna nella top 10
mondiale. Il ranking, unico nel suo genere, utilizza come parametri di
riferimento gli obiettivi di sviluppo sostenibile proposti nell’Agenda 2030
adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, analizzando come le
università di tutto il mondo stanno lavorando per ottenere un impatto positivo
sulla società. Nella prima edizione di questa nuova classifica, che valuta circa
cinquecento atenei, l’Università di Bologna compare al nono posto al mondo e al
primo posto tra le italiane presenti. Guardando al dettaglio degli indicatori
presi in considerazione, l’Alma Mater ottiene ottimi risultati su tutti i fronti,
con alcuni piazzamenti particolarmente rilevanti. In particolare, l’Università di
Bologna è quarta al mondo per “Quality Education”, che misura la capacità degli
atenei di offrire un’istruzione di qualità, inclusiva e innovativa, ed è quarta
al mondo anche per “Gender Equality”, che valuta l’attenzione alle politiche per
superare le disuguaglianze di genere, mentre si colloca sesta al mondo rispetto
all’indicatore “Decent Work and Economic Growth”, dedicato a misurare, assieme
alla qualità della ricerca in campo economico, la capacità degli atenei di
offrire ai propri studenti e laureati occasioni di contatto con il mondo del
lavoro. Questi importanti risultati arrivano grazie ad un forte impegno
intrapreso negli ultimi anni dall’Università di Bologna per la promozione di uno
sviluppo sostenibile. L’Alma Mater ha infatti adattato il proprio piano
strategico collegandolo direttamente ai diciassette obiettivi indicati
nell’Agenda 2030 dell’ONU in modo che tutte le proprie attività trovino una
corrispondenza diretta con azioni collegate alla sostenibilità. Inoltre, l’Ateneo
monitora gli impatti diretti e indiretti della propria attività istituzionale con
una serie di report annuali e attraverso iniziative che puntano a coinvolgere e
sensibilizzare l’intera comunità universitaria e non solo.
(BIG ITALY / red)