Roma, 8 apr – Alberto Bettiol, 25 anni, da Castelfiorentino, “tra lacrime di gioia e urla d’incredulità è diventato l’ottavo italiano in 102 edizioni a vincere il Fiandre, tagliando il traguardo”, si legge sul Corriere della Sera che riferisce dell’impresa compiuta dal ciclista toscano pedalando sul “Vecchio Kwaremont, il muro più arcigno del Giro delle Fiandre, sotto gli occhi di 800 mila spettatori, marcato a vista da venti ‘cannibali’” delle due ruote” tirando una sorprendente volata “a 15 chilometri dal traguardo di una corsa che può cambiare di colpo la vita di un ciclista”. “Quella di Bettiol è una storia di talento, umiltà ed emigrazione – prosegue l’articolo -. Forte a cronometro da junior, Alberto è passato professionista giovanissimo con l’italiana Cannondale nel 2014. Quando la squadra (ultimo baluardo azzurro nel World Tour) chiude, invece di piangersi addosso lui emigra gareggiando prima per la Garmin, poi per la Bmc approdando infine all’Education First. Dopo due podi nel 2016, tanti piazzamenti e tanti ritiri tra 2017 e 2018, il ragazzo ha capito che qualcosa era scattato a marzo, nella cronometro dell’ultima Tirreno-Adriatico: secondo davanti a Dumoulin, Dennis e Roglic. Il colpaccio di Bettiol rianima l’Italia del ciclismo”, anche “accompagnato dalla volata imperiale con cui Marta Bastianelli, in maglia di campionessa europea, ha vinto il Fiandre femminile dopo una corsa bellissima”. (BIGITALY / PO / Kgn)