“Sono molte le sfide che ci attendono e a giugno questo governo compirà il suo primo anno. Chiaramente la strada è ancora lunga, a maggio i cittadini saranno chiamati ad esprimersi in occasione delle prossime Europee e proprio a tal scopo, mi aspetto una sana e leale competizione tra i due contraenti del contratto durante la campagna elettorale. Alcune diversità di cui sopra, inevitabilmente, riemergeranno. Trovo ad esempio paradossale, è la mia opinione, un’alleanza europea con quei governi che rifiutano di accettare la ridistribuzione dei migranti che arrivano in Italia. Sarebbe un controsenso lamentarsi con l’Ue perché non accetta le quote e poi stringere intese partitiche con gli stessi Paesi (penso ad Orban) che sono causa della nostra emergenza. Paesi tra l’altro che ci ignorano e ci snobbano, violando le regole, mancando di rispetto all’Italia e agli italiani. A ognuno il suo, però, non voglio entrare nel merito dell’argomento. Ne faccio solo una questione di coerenza. Dal canto suo il M5S vuol dar vita ad un progetto nuovo, che cambi l’Europa dall’interno, che abbia al centro della propria agenda le imprese, il lavoro, la democrazia diretta, i diritti e l’ambiente”. Lo scrive Luigi Di Maio in una lettera al Corriere della Sera. (red – 8 apr)